E’ più facile che un cammello diventi papa, piuttosto che una stola di ermellino passi per la cruna di un ago

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Joseph Ratzinger ci fa sapere - con parole sue, ovviamente - che i soldi non fanno la felicità. Ohibò. E che in qualche modo la crisi economica mondiale è un qualche segno di qualcosa di più alto e trascendente. Lo dice lui che in qualche modo, essendo incidentalmente l’attuale Papa, di soldi e ricchezze ne sa più di molti altri. Lo riportano un po’ tutti i giornali, ad esempio Repubblica online.

E certo, si può sicuramente dire che è facile banalizzare, che la ricchezza della Chiesa Cattolica non è fine a sé stessa, che anche a Gesù hanno lavato i piedi con l’unguento da 300 denari e bla bla bla.

Ma perché non si può dire che è assolutamente ipocrita, pontificare (appunto) di soldi e mica soldi parlando da un palazzo con dentro qualche milioncino di dollari di sole suppellettili?