L’inevitabilità delle cover

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Avanti. Fuori il nome di chi ha obbligato Marco Masini (!) a tirar fuori tempo fa questa cover dei Metallica (!!!) di cui ahimé mi accorgo solo ora, a mesi e mesi di distanza. Ebbene sì, questa perla mi era assolutamente sfuggita, ancora mi domando perché. Comunque: fuori il nome di chi l’ha obbligato a pubblicarla evidentemente in fretta e furia, prima che il testo fosse passato sulla scrivania del correttore di bozze (che certo sarebbe saltato sulla sedia almeno di fronte alle solenni scemenze che mi sono preso la libertà di sottolineare…


E chi se ne frega
(liberamentissimamente tratta da Nothing Else Matters)

Lo so che il tempo lo sa
che siamo nascosti qua,
in fuga dalla realtà,
e chi se ne frega.

L’iguana dei passi tuoi,
il tuo inguine di viva orchidea,
dove annegano gli occhi miei
e il tempo si ambigua.

Io da qui non mi muovo più,
abbracciato a una cruce, tu,
mentre il sole riallaga il blu,
e chi se ne frega.

Voglio quello che vuoi tu,
voglio il tempo che non ho
e l’avrò!

Il tempo ai cani e la polizia,
sbaranzia e dietrologia,
fa che insegua la nostra scia,
e chi se ne frega.

Io da qui non mi muovo più,
neanche se te ne andassi tu,
su quest’erba che guarda in su
e sembra che prega.

Voglio quello che tu vuoi,
voglio quello che vorrai,
voglio vivere di più,
voglio il tempo che non ho
e l’avrò, sì!

Lo so che il tempo lo sa
che siamo nascosti qua
e se vuoi ci raggiungerà,
ma chi se ne frega!

2 Responses to “L’inevitabilità delle cover”

  1. JJFlash Says:
    September 29th, 2008 at 14:48

    L’erba che prega, in sé per sé, non è brutta come immagine. Chissà come gli è scappata, in mezzo a ’sta cagnara fonetica…

  2. dan Says:
    October 1st, 2008 at 10:04

    l’immagine è bella, scritta in un italiano volutamente (?) approssimativo, ma bella. e poi diciamolo: masini coi metallica non ci appizza ‘na fava, su… :-)

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