Mille giorni di te e di noi

20051012_23

Mille giorni. Pupino mio, mille giorni. Secchi secchi, domani mattina (lunedi) alle cinque e mezza. E pensare che bla bla bla bla bla. Le retorichizie te le risparmio. Io so che sono mille giorni (o quasi) che ridi come il più bello dei bimbi, e sono mille giorni (o quasi) che noi tutti che ti stiamo intorno ci ripetiamo quanto siamo stati fortunati.

E ora, brindiamo alla tua! Cin cin!

Vaticanismi

orlandiemanuelaposter

Allora. Questa qua sopra è una ragazza sfortunata. Una ragazza di cui forse nessuno (se non lei e pochi mostri che ha avuto la sfortuna di incrociare) conoscerà fino in fondo la sorte. Emanuela è stata rapita tanti anni fa, probabilmente la sua storia si intreccia con una serie di schifezze che hanno accompagnato gli scorsi decenni di storia d’Italia e di Città del Vaticano. Quelle stesse schifezze che coinvolsero i nomi di personaggi limpidissimi come Calvi, Sindona, De Pedis, Marcinkus (l’unico non assassinato, tra tutti questi) e un po’ di altri.

Io ovviamente non so quanto e come tutte queste vicende siano connesse tra loro, ne stanno parlando in questi giorni a causa di nuove rivelazioni (peraltro provenienti da una fonte tutt’altro che cristallina, ma a tanti anni di distanza ormai credo che si sia disposti a dar credito un po’ a chiunque). E non mi chiedo nemmeno chi sia stato, materialmente, a rapirla e a farle del male.

Le domande che mi pongo sono altre. Primo: ma che ci faceva un criminale riconosciuto, uno dei boss della Magliana, sepolto a Sant’Apollinare? Per giunta con la motivazione di “essere stato un benefattore, uno che si è battuto per la formazione cristiana dei ragazzi”. Ma che è, uno scherzo? Secondo: ma che aspetta, il Vaticano, a riconoscere che Marcinkus non è stato esattamente uno stinco di santo e che in quanto è accaduto nelle vicende del Banco Ambrosiano, all’epoca, lo IOR non è stato esattamente un esempio di come dovrebbe operare un istituto che si dica cristiano? Terzo: ma quando la smetterò di stupirmi, e di pensare che in fondo il Vaticano dovrebbe essere uno stato un po’ diverso dagli altri?