Mio figlio, due anni, YouTube-dipendente / 5

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HTML, CSS, PHP, MySQL, SWF, JS, JPG/PNG: concetti duri a capirsi

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Ricetta. Per fare un sito ci vuole: tanto HTML, il giusto quantitativo di CSS, un po’ di PHP (accompagnato da un pizzico di MySQL), magari con una spruzzata di SWF, il tutto bagnato dall’onnipresente JS. E JPG e PNG a profusione…

Eheh.

A parte la ricetta idiota, mamma mia quant’è difficile far capire a chi-non-è-propriamente-un-tecnico dove finisce una tecnologia e dove comincia l’altra…

Esempio: non è semplice spiegare perché alcune problematiche si affrontano client-side e altre server-side. O meglio: apparentemente è semplice spiegarlo, assumendo però di sapere “cosa succede” tra un browser e un server Web. Assumendo di sapere ad esempio che i server sono dei PC come gli altri, con sopra dei programmi che girano - tra cui il server Web, appunto. E tutti gli altri dettagli del caso.

Se invece si guarda ad Internet come a una scatola magica, in cui io scrivo www.pilardeimeli.net e premo invio, e viene fuori un blog per chissà quale intervento divino, in effetti anche solo parlare di server-side e client-side equivale ad andare al mercato delle verdure di Assago e cercare di comprare dei peperoni chiedendoli in finlandese.

L’unica differenza è che al mercato di Assago, a una persona che ordina i peperoni in finlandese rispondono “ma che diamine stai dicendo?”; un cliente standard di una Web agency, invece, anche se gli si parla in termini tecnicissimi, annuisce come se non avesse parlato d’altro fino a cinque minuti prima - salvo poi uscirsene con qualche domanda tipo “ma poi il sito lo posso vedere su Internet?”.

A proposito: ma solo a me stanno antipatici i miei colleghi - informatici di ogni ordine e grado - quando per evitare le domande dei loro clienti cercano di stordirli a furia di acronimi, termini tecnici, paroloni… insomma, quando usano la versione informatica della celebre supercazzola?

Comunque. Un cliente recentemente mi ha chiesto “ma non possiamo fare in modo che quelli che visitano il mio sito poi non possano in nessun modo visitare poi dal loro PC i siti dei miei concorrenti?”. Chapeau.

In effetti con molti clienti - anche piuttosto svegli, eh! - già solo il riuscire a separare il momento in cui si parla della struttura di un sito da quello in cui si parla della sua “presentazione” a volte rischia di diventare un incubo: a metà della discussione sulle funzioni da implementare in un e-commerce, viene fuori che lo sfondo deve essere blu (!) o che ci vuole una bella (bellissima, meravigliosa, meravigliosissima!) intro in Flash, non skippabile e con un bell’mp3 a tutto volume che parte in automatico… con un attimo di sconforto da parte del programmatore PHP di turno.

Ma stupirsi è da ingenui quando tante (troppe!) persone che bazzicano da anni Internet nei suoi vari meandri, alla richiesta “mi dai il tuo indirizzo e-mail” attaccano con il più disinvolto dei “vù-vù-vù…”!

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