LinkedIn, Facebook, etc. etc….
Scritto il January 1, 2008 |

Non ho ancora capito se sono servizi utili o no. Dopo aver installato Flock mi sono iscritto a qualche social network, tra cui LinkedIn e Facebook, e ne sto rimanendo un po’ affascinato ma anche un po’ perplesso.
Il primo, LinkedIn, è un servizio rivolto al mondo del lavoro, e funziona pressappoco così: io mi iscrivo, dico chi sono (non ci sono nickname o cazzabubboli: i dati da inserire devono essere “anagrafici”, sennò non serve a nulla!), che lavoro faccio, che altri lavori ho fatto, che studi ho alle spalle e poco altro. Al termine della registrazione, comincio a cercare tra gli iscritti altre persone che conosco - colleghi, ex-compagni di scuola, semplici amici - e li aggiungo al mio network. Quelli che conosco meglio, e con cui ho meglio lavorato, li posso anche “raccomandare”.
Il network in realtà si dipana su ben tre livelli: gli amici, gli amici degli amici, gli amici degli amici degli amici. In pratica, io ho N persone che conosco, ciascuna di queste N persone ne conoscerà un tot di altre, e tutte queste ne conoscono un gruppo di altre ancora: tutte queste persone entrano nel network delle persone conosciute, e in caso di ricerche - ripeto: siamo sempre nell’ambito professionale - ci si può fare un’idea di “cosa sappiano fare” in base alla loro descrizione, in base alle persone che le raccomandano e via dicendo.
Inoltre, all’interno del network si possono fare domande (e attendere fiduciosi le risposte) e lasciare offerte/richieste di lavoro.
Facebook è invece una rete general purpose, dove “si fanno cose, si vede gente” e così via: è stato anche recentemente nominato da un po’ di telegiornali perché in qualche brutto caso di cronaca i protagonisti erano iscritti, e le informazioni (tantissime!) lasciate online sono entrate a far parte del materiale per le indagini.
Anche in Facebook c’è il momento in cui si cercano tra gli iscritti amici e conoscenti in real-life, e poi si comincia a… a fare qualcosa, non ho ancora capito bene cosa (ma ci ho passato davvero poco tempo!), ma qualcosa si farà. Si possono caricare online le proprie foto, come in Flickr, si può impostare il proprio status message, come in Twitter, si può prendere parte a discussioni online, come su qualunque forum o newsgroup.
Forse è questo, che mi lascia perplesso: che apparentemente Facebook non mi fa fare nulla di nuovo, rispetto a quello che già posso fare. Un po’ la sensazione che si ha quando si passa da Windows XP a Windows Vista eheh…
Uno dei fattori (almeno così dicono) vincenti di Facebook è però la disponibilità di API pubbliche, scaricabili dalla sezione Developers del sito Facebook, con cui gli sviluppatori possono creare widget, applicazioni e quant’altro da inserire tra le pagine del network: in questo modo è nato un numero assurdo di utility in grado di integrare in Facebook decine di altri servizi (a partire da Skype e ) sparsi per il Web.
In ogni caso, comunque sia, una cosa splendida questi network ce l’hanno, e ce l’hanno in comune: la dimensione ludica, il giochino del “vediamo se trovo online qualcuno che conosco” (per non parlare del giochino-gemello “noooo, anche lui è iscritto!”.
PS: ecco i link ai miei profili, su LinkedIn e su Facebook…
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