Musica incredibile / 5

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Flock, il social browser

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Flock è un browser Web per Windows, Linux e Mac, nato per integrarsi in modo completo con i principali servizi di social browsing. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che se si hanno account su Flickr, Facebook, YouTube etc. etc. Flock non si limita ad aprire le relative pagine Web, ma offre anche strumenti ad hoc con cui navigare tra le risorse a disposizione degli utenti.

Qualche esempio.

Su YouTube si possono indicare i propri video preferiti. Con un browser “normale”, per vedere l’elenco dei video preferiti bisogna aprire una pagina specifica; con Flock basta un clic su una delle barre laterali per vedere l’elenco dei video nella Media Bar - una toolbar dedicata alla navigazione nelle Web Gallery.

Dalla stessa Media Bar, con il semplice meccanismo del drag-and-drop, si possono prelevare immagini e video per pubblicarli sul proprio blog o su un qualunque servizio di media sharing - Flickr, ad esempio.

I due componenti centrali sono però due barre laterali: una permette di effettuare il login in tutti i propri account, l’altra elenca i contatti registrati sui vari network, con la possibilità di effettuare alcune azioni - inviare messaggi, aggiornare le informazioni e via dicendo - senza dover caricare le pagine dei relativi siti.

I Pro. Flock nasce da una “costola” di Firefox, quindi le funzioni di base del browser non si discutono. Anche molti dei plugin di Firefox si possono usare senza problemi. Gli strumenti di navigazione per i vari network non sono generici ma tarati uno ad uno: l’integrazione con i diversi siti è quindi molto buona. La condivisione dei media è molto semplificata, grazie anche a uno strumento di blogging integrato.

I Contro. I network a cui ci si può collegare sono tanti ma non tantissimi (mancano ad esempio MySpace e LinkedIn); l’aggiunta di nuovi tipi di “connessioni” non può essere effettuata via plugin, quindi l’unica cosa da fare è attendere nuove release del programma. Inoltre, tutte le azioni che si compiono dall’interfaccia di Flock si possono compiere anche da qualunque browser, in modo un po’ più “standard”; di sicuro c’è chi preferisce questa via…

I Desiderata. Oltre alla possibilità di interagire con più network (magari da “aggiungere” manualmente al programma smanacciando un po’ tra file xml… tanto alla fine è questo, che fanno gli sviluppatori di Flock!), sarebbe bello avere un sistema di instant messaging unico per “far parlare” tra loro utenti di tutte le reti raggiungibili.

In poche parole. Da provare, per tutti i patiti del “social networking” - che fa tanto Web 2.0, e che comunque ha i suoi indubbi lati positivi. Personalmente non ne farò il mio browser principale - Firefox still rules - anche perché credo che il ritmo degli aggiornamenti di Flock non sarà serrato come quello degli aggiornamenti di Firefox. Però continuerò ad usarlo, specie se con le prossime versioni saranno integrati un po’ di altri network a cui partecipo ogni tanto.

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Mio figlio, due anni, YouTube-dipendente / 3

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Opera Mini 4.0 - Aggiornamento

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Dicevo: Opera Mini 4.0, grande browser. Grande davvero, sì, pure troppo, tanto che pare non ci sia modo di fargli capire che sta girando su un cellulare!

Un esempio? Un sito come Google Mobile non si riesce ad aprire. O meglio: si apre ma non in versione mobile, bensì nella sua versione “di presentazione”, esattamente come la si vede su un browser per PC.

Che significa questo? Che alcuni indirizzi (come quello di Google Mobile, appunto) puntano a pagine differenti a seconda del tipo di dispositivo che si sta usando - PC o palmare/cellulare; e, se si può scegliere, Opera Mini si identifica come browser per PC.

Al momento la soluzione che pare funzionare è (blah), dove possibile, aprire la versione WAP del sito. Nel caso di Google, l’indirizzo è wap.google.com. Ma di sicuro ci saranno strade migliori…

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I bambini sono di sinistra

Amarcord. Nella prima versione di questo blog - fagocitata da un disco troppo fragile per essere vero - c’erano un po’ di post carini. Io li ripropongo, paro paro.

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I bambini sono di sinistra. Di sinistra, sì, nessun dubbio. Non soltanto per i pugnetti stretti in segno di protesta. I bambini sono di sinistra perché amano senza preconcetti, senza distinzioni. I bambini sono di sinistra perché si fanno fregare quasi sempre. Ti guardano, cacci delle balle vergognose e loro le bevono, tutti contenti. Sorridono, si fidano. Bicamerale! Sì, dai! I bambini sono di sinistra perché stanno insieme, fanno insieme, litigano insieme. Insieme, però. I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos’è la destra piangono. I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos’è la sinistra piangono lo stesso, ma un po’ meno. I bambini sono di sinistra perché a loro non serve il superfluo. Sono di sinistra perché le scarpe sono scarpe, anche se prima o poi delle belle Nike o Adidas o Puma, o Reebok, o Superga gliele compreremo. Noi siamo No-Logo, ma di marca! I bambini sono di sinistra malgrado l’ora di religione obbligatoria. I bambini sono di sinistra grazie all’ora di religione obbligatoria. I bambini sono di sinistra perché comunque, qualsiasi cosa tu gli dica che assomigli vagamente a un ordine, fanno resistenza. Ora e sempre. I bambini sono di sinistra perché occupano tutti gli spazi della nostra vita. I bambini sono di sinistra perché fanno i girotondi da tempi non sospetti. I bambini sono di sinistra perché vanno all’asilo con bambini africani, cinesi o boliviani, e quando il papà gli dice "vedi, quello lì è africano", loro lo guardano come si guarda una notizia senza significato. I bambini sono di sinistra perché quando si commuovono piangono, mentre noi adulti teniamo duro, non si sa bene perché. I bambini sono di sinistra perché se li critichiamo si offendono. Ma se li giudichiamo non invocano il legittimo sospetto, e se li condanniamo aspettano sereni l’indulto che prima o poi arriva: la mamma, Ciampi, il Papa. I bambini sono di sinistra perché si fanno un’idea del mondo che nulla ha a che fare con le regole del mondo. I bambini sono di sinistra perché se gli metti lì un maglioncino rosso e un maglioncino nero scelgono il rosso, salvo turbe gravi - daltonismo o suggerimento di chi fa il sondaggio. I bambini sono di sinistra perché Babbo Natale somiglia a Karl Marx. Perché Cenerentola è di sinistra, perché Pocahontas è di sinistra. Perché Robin Hood è di Avanguardia Operaia e fa gli espropri proprietari. I bambini sono di sinistra perché hanno orrore dell’orrore. Perché di fronte alla povertà, alla violenza, alla sofferenza, soffrono. I bambini sono di sinistra perché il casino è un bel casino e perché l’ordine non si sa cos’è. I bambini sono di sinistra perché crescono e cambiano. I bambini sono di sinistra perché tra Peter Pan e Che Guevara prima o poi troveranno il nesso. I bambini sono di sinistra perché, se ce la fanno, conservano qualcosa per dopo. Per quanto diventa più difficile, difficilissimo, ricordare di essere stati bambini. Di sinistra, poi.

– Claudio Bisio

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I Krumiri Rossi

krumiri

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